shanghai_lusso_benessere_imprenditori_cina_salotto_italiano

Shanghai loves Lusso: la classe dei giovani imprenditori cinesi alla ricerca del top

E’ stata definita come la locomotiva dello sviluppo cinese: è Shanghai, città dove oggi la convivenza tra comunismo e capitalismo si fa emblema del grande cambiamento economico e culturale che sta affrontando il paese. New York d’Oriente, sono sempre tanti i giovani che decidono di trasferirsi nella metropoli cinese per poter sbarcare il lunario e soprattutto per costruirsi una vita totalmente diversa da quella prospettata dai loro avi.

Lusso, moda, benessere e gusto arrivano così anche in Cina, che può farsi ormai spazio tra le nuove città che dettano moda e legge, ormai di gran lungo preferita a quella Hong Kong che si sta guadagnando il soprannome di paludosa, nonostante sia ancora la capitale.

Ma quando e come è iniziata la corsa al benessere e alla ricerca della qualità e del lusso? E’ iniziata dallo spirito creatore dei giovani e dalle loro idee, quando hanno capito che per far girare l’economia non servono più i contatti politici con il partito, ma l’innovazione e l’intraprendenza. E’ questa la filosofia di quei giovani che hanno conosciuto un altro spirito di sacrificio: sono quelli che hanno deciso di dedicarsi allo studio per guadagnare di più e naturalmente poter spendere meglio e bene i propri soldi, potendosi concedere quello che magari i loro genitori hanno potuto solo sognare.

Rolls-Royce, appartamenti immensi, hotel e ristoranti all’ultimo grido, jet privati, abiti di raffinatissima e ricercata sartoria: chi guadagna tanto non rinuncia al piacere di poter scegliere il prodotto di qualità, per concedere più attenzione alla propria bellezza, alla propria persona e soprattutto al proprio benessere.

cina_italia_maggior_investimenti_2014_salotto_italiano

La Cina investe in Europa e nel 2014 il primo paese d’interesse è l’Italia

Sarà capitato a molto di voi sentir dire o leggere che il futuro è nella Cina. No, non intendiamo dirvi che dobbiate trasferirvi in Cina, ma semplicemente di prestare attenzione a quelli che sono gli ultimi dati che vedono la Cina tra i maggiori investitori in Europa, nonostante il periodo di crisi.

E’ il Financial Times a confermare che la Cina non ha alcuna paura ad investire in Europa, e che dal 2010 al 2012 gli investimenti cinesi sono persino aumentati, passando da 6 a 27 milioni di dollari. In realtà il viaggio della Cina e il suo interesse verso l’Europa è iniziato nel 2008 quando all’allontanarsi dei classici investitori, i cinesi vi hanno preso lentamente il loro posto.

A grande sorpresa poi a destare grande interesse è l’Italia, tanto che il 2014 il nostro paese è stato quello in cui la Cina ha deciso maggiormente di investire. Un dato che non può farci sorridere, dato quanto ormai da più di un anno a questa parte se ne dicono del nostro paese, che nonostante tutto offre notevolissime risorse sia a livello culturale che ambientale. E i cinesi lo hanno capito bene e subito! Quattro sono stati i miliardi, dei sei investiti in Europa, investiti in Italia.

Numeri questi che potrebbero anche crescere, ma a quanto pare dipende da quanto i paesi europei siano disposti a condividere con la Cina. Derek Scissors, analista dell’American Enterprise Institute ha infatti evidenziato la questione della possibilità della crescita di questi investimenti cinesi: “Il volume degli investimenti cinesi  in Europa non è ancora quello che potrebbe essere perché gli europei non vogliono per il momento vendere alla Cina le tecnologie più sofisticate di cui dispongono e non c’è molto altro che la Cina voglia comprare”. Insomma, in realtà questo intenso rapporto tra Cina e Europa potrebbe assumere importanza ancora maggiore in futuro.